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110.000 ore di lavorazione

“Nulla è più contemporaneo di ciò che ci ricorda il passato“. N.C.

Le 110.000 ore di lavorazione sono la vera dote dello ZERO140 che mette a disposizione del presente tutto il valore del proprio passato.

una profonda convinzione

Alla Enrico Serafino crediamo fermamente nell’Alta Langa docg e da sempre cerchiamo di comprenderne i veri limiti estremi.

Con questo obiettivo, durante la vendemmia 2005 è stata prodotta una cuvée a base Pinot Nero specificamente pensata per durare nel tempo.

La fermentazione in bottiglia è iniziata con il tiraggio nella primavera del 2006 ed è proseguita anno dopo anno con paziente consapevole costanza.

Una paziente lunga attesa

I controlli qualitativi periodici hanno permesso di creare un’esperienza unica nella denominazione che ha svelato tutte le potenzialità di un vino che nasce grande nel vigneto e che grande rimane nel tempo.

Nel 2018, in concomitanza con il 140° anniversario di fondazione della Enrico Serafino abbiamo concluso il processo di elaborazione del nostro ZERO140 Alta Langa.

La decisione di proporlo nella versione Pas Dosé, vale a dire senza alcun dosaggio di rifinitura, si è imposta naturalmente. La curiosità di degustare un vino nella sua diretta autenticità ci ha obbligato ad astenerci da qualsiasi Liqueur d’expéditon.

in 13 anni: dalla culla allo scooter

Il 10 giugno 2018, 13 anni dopo la vendemmia e dopo oltre 110.000 ore di lavorazione, è stata presentata la Riserva ZERO140 Pas Dosé Alta Langa doc 2005, primo millesimo della serie.

Se fosse stato un bimbo, lo avremmo visto crescere passando dalla culla allo scooter.

una forma dedicata

Durante tutti i 12 anni di elaborazione sui lieviti in bottiglia lo ZERO140 si è evoluto in modo coerente e costante come un bambino che crescendo acquista coscienza di sé.

In questo processo due sono stati i fattori più importanti che volevamo evidenziare attraverso la confezione finale.

Il primo è che durante la permanenza in affinamento per 12 anni moltiplicata per tutti i millesimi prodotti a partire dal 2005 si creava il problema del riconoscimento delle singole annate. Il secondo era il carattere sorprendentemente complesso e deciso di questo Alta Langa.

la forma è sostanza

La risposta è venuta in modo naturale.

Da un lato, riprendendo l’uso di segnare l’inizio della rotazione del remuage sul vetro, abbiamo scelto di dipingere, rigorosamente a mano, la parte inferiore delle bottiglie con un colore diverso per ogni millesimo prodotto.

Dall’altro, abbiamo deciso di evitare l’uso di etichette al fine di mettere in primo piano esclusivamente la complessità del vino.

Abbiamo pertanto applicato, oltre alla capsula obbligatoria per legge, il gioiello rappresentante il nostro logo ovvero la sezione di un fossile del terziario piemontese segno inequivocabile dell’impronta lasciata dalla Natura sulla natura nel corso dei secoli.

Il Colore

La scelta dei colori è stato il passaggio successivo per la definizione della nostra speciale bottiglia.

Cercando di rimanere fedeli all’idea che dalla Natura deriva la qualità dei nostri vini abbiamo deciso di ispirarci alla Teoria dei Pianeti e dei Colori. Questa lega il Sole, i nove pianeti, la Luna e Cerere (ex asteroide) ai diversi colori disponibili. Si tratta di 12 colori che sono esattamente quelli di cui avevamo bisogno per identificare e distinguere i 12 millesimi di ZERO 140 che contemporaneamente si affinano nelle nostre cantine.

In questo modo, il nostro Sistema Planetario si trova rappresentato all’interno di ogni ciclo completo di produzione dell’Alta Langa ZERO 140 Enrico Serafino. Ottenuti i colori abbiamo deciso di applicarli seguendo una logica irrazionale e sentimentale partendo ovviamente dal Sole che tanta parte ha nel mestiere che ci siamo scelti.

Officina Zero 140